«Con le ali lievi dell’amore volai sopra quei muri: confini di pietra non sanno escludere amore, e quel che amore può fare, amore osa tentarlo…»
domenica 20 aprile 2014
lunedì 7 aprile 2014
JULIET’S BALCONY
The house in Verona known as Juliet's house was owned by the family dell Capello, a name not too far from Capulet, right? The house dates from the 13th century and the family coat of arms can still be seen on the wall. A slight problem is the balcony itself, which overlooks the courtyard – it was added in the 20th century. But that's of no matter to the hundreds of girls who every year step out onto it and gaze below seeking their Romeo among the milling tourists.
It is also a tradition to put small love letters on the walls (which is done by the thousands each year), which are regularly taken down by employees to keep the courtyard clean.
Wherefore art thou Romeo?
mercoledì 2 aprile 2014
SONETTI!!!
giovedì 6 marzo 2014
DAL SONETTO...
Dal sonetto 22:
"Non mi convincerà lo specchio che sono vecchio
Finché tu e gioventù siete coetanei"
Dal sonetto 23:
"Impara a legger quello che il nostro cuore ha scritto:
L'udir con gli occhi si addice all'acume sottile dell'amore"
Dal sonetto 24:
"Però all'arte dell'occhio manca la migliore grazia:
Ritrae quello che vede ma non conosce il cuore"
Dal sonetto 25:
"Felice dunque io che amo e sono amato
Da chi non può scacciarmi né essere scacciato"
Dal sonetto 40:
"Eppure amore sa che è ben maggior dolore
Subir torto d'amore che non dall'odio lo scontato insulto"
Dal sonetto 43:
"Tutti i giorni sono notti a vedersi finché io non veda te,
E le notti son lucidi giorni quando i sogni ti mostrano a me"
Dal sonetto 43:
"A questo modo degli occhi sarà la tua forma apparente,
Del cuore la tua segreta fiamma d'amore"
Dal sonetto 49:
"Come il sole ogni giorno è nuovo e vecchio,
Così il mio amore sempre ripete il già detto"
Dal sonetto 78:
"Per me sei tutta l'arte mia, ed innanzi
Al sommo del sapere la mia rozza ignoranza"
Dal sonetto 99:
"Altri fiori osservai, ma in ciascuno vidi solo
La flagranza o il calore che a te aveva sottratto"
Dal sonetto 105:
"Bello buono e virtuoso spesso visser da soli:
Ma i tre trovarono luogo in un'unica persona"
Dal sonetto 109:
"Ché niente io chiamo questo vasto universo
Senza di te, mia rosa. In esso il mio tutto tu sei"
Dal sonetto 115:
"Amore è un bimbo: non dovremo quindi dire così
per non chiamare adulto ciò che tuttora cresce"
Dal sonetto 133:
"Eppure lo sarà, ché, essendo io chiuso in te,
Sono per forza tuo con tutto ciò che ho in me"
-Shakespeare <3
martedì 4 marzo 2014
Sonetto 19
Tempo divoratore, spunta gli artigli al leone,
E fa' che la terra divori la sua foce progenie,
Strappa le zanne aguzze alle fauci crudeli del tigre,
E ardi nel suo sangue la fenice imperitura,
Alterna nel tuo volo stagioni tristi e liete,
E fa' quanto tu sai, Tempo al rapido piede,
Al vasto mondo e alle sue dolcezze fuggitive:
Ma uno, il più orrendo delitto, io ti vieto,
Oh, non incider le tue ore nella fronte del mio amore,
Non tracciarvi linee con la tua vetusta penna,
Lascialo intatto nella tua carriera,
Qual modello di bellezza per coloro che verranno.
Oppure fa' del tuo peggio, vecchio Tempo, a dispetto del tuo oltraggio
Nei miei versi l'amor mio vivrà giovane in eterno.
Sonetto 24
L'immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
Il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica.
Ché attraverso i pittore devi vederne l'arte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi sì aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Sono finestre al mio seno, per cui il sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Però alll'arte dell'occhio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore.
-William Shakespeare <3